© 2019 by Tania Conte.

Io... mille pensieri, come tutti stimolata da milioni di immagini, alla ricerca del “particolare” del "Non Convenzionale". Mi fermo davanti a pareti vuote pensando a come decorarle.

Seguo le linee di oggetti che misteriosamente si esprimono e "mi parlano" e raccontandomi la loro storia: da dove vengono, chi li ha disegnati, chi ha creduto in loro e li ha portati al grande pubblico ed ha permesso loro di diventare parte della quotidianità di tanti o pochi di noi. Si perché, oggetti così, li definiscono "pensati per pochi"

Cerco di non ascoltare quando mi parlano  del colore scelto per la loro stoffa, del tipo di legno usato per la loro seduta, del metallo utilizzato per il loro “cappello” luminoso e invece mi raggiungono ovunque anche se esco a prender un caffè, mi siedo e la sedia, il tavolo, la stessa tazzina mi raccontano una storia.

Poi ci sono quelli che dalle vetrine e dai programmi televisivi invece si sentono Super Cool e mi inondano di parole sulla loro perfezione sul colore perfetto della loro anta, sul lucido perfetto usato per i piani della libreria insomma da sempre vivo con loro e devo esser onesta per quanto io abbia cercato di allontanarmi dal loro mondo, anche diventando mamma, non ci sono riuscita.

Allora eccomi qui! Mi arrendo alla loro volontà. Far conoscere, a chi vorrà, il mio "Pensiero Non Convenzionale" su ciò che, per la gran parte delle persone sono solo "oggetti", ma che io preferisco definire come la “parte inanimata”del nostro Mondo.

 

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